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mercoledì 6 novembre 2013

Riflessioni: l'ansia

"Signori, perché non ridete? Con la paurosa tensione che è su di me giorno e notte, se non ridessi, sarei morto!" Abraham Lincoln

Perché ci lasciamo irrigidire dall'ansia? Perché la nostra vita è costantemente condizionata da questo sentimento inutile e distruttivo? Infondo l'ansia non è paura vera e propria! Ma non ci consente nemmeno di affrontare i problemi e le sfide della vita con la sicurezza necessaria. E allora perché esiste? L'ansia di non essere ricambiati, l'ansia di non essere abbastanza bravi in qualcosa, o semplicemente l'ansia di deludere qualcuno a cui teniamo. E' la tensione di non poter soddisfare le aspettative degli altri. C'è chi ne abusa e a quel punto l'ansia diventa una patologia vera e propria, e chi invece la nasconde e la tiene chiusa dentro la bocca, con i denti ben serrati, per non farla uscire più, per non lasciar trasparire questa forma strana di paura sul nostro volto! Perché vogliamo apparire sempre forti, e i problemi vogliamo far finta di affrontarli di petto, senza timore, come veri gladiatori.La mia oggi,ad esempio, è semplice ansia pre-esame. E' sempre stato uno dei miei punti deboli l'ansia, deriva per lo più dalla mia insicurezza e questo l'avrei potuto capire da sola, senza il suggerimento del mio analista (ahahah). Le scelte importanti della vita vanno prese con prontezza e mente lucida, l'ansia è per le "mammolette"!! Dalla mia parte però ho la certezza che la sicurezza infondo non è così necessaria, e che l'ansia è umana, siamo fragili e aver timore è lecito! ;-)

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